Prendiamoci cura

del tuo animale, insieme

Alla Clinica Veterinaria Castellarano ci prendiamo cura degli animali ogni giorno con competenza, ascolto e attenzione reale alle persone che li amano. Un luogo in cui tecnologia avanzata e umanità lavorano insieme, per offrire percorsi di cura sicuri, chiari e condivisi.

Un punto di riferimento,
non solo
quando serve


Siamo una clinica veterinaria che lavora in modo multidisciplinare, accompagnando ogni paziente lungo tutto il percorso di cura: dalla prevenzione alla diagnosi, dalla terapia al follow-up.


Per noi la medicina veterinaria non è solo intervenire nei momenti critici, ma costruire continuità, fiducia e dialogo, ogni giorno.

PRENOTA UNA VISITA
Un veterinario in camice blu esamina la bocca di un piccolo cane marrone su un lettino da visita in un ambiente clinico.
Un veterinario in camice blu esamina la bocca di un piccolo cane marrone su un lettino da visita in un ambiente clinico.

Competenza che rassicura, umanità che si sente

Chi entra in clinica cerca risposte, ma soprattutto sicurezza e comprensione.


Per questo crediamo in una comunicazione chiara, in spiegazioni semplici e in un rapporto di fiducia che mette al centro l’animale e la sua famiglia.

Ogni caso è diverso. Ogni storia merita attenzione.

PRENOTA UNA VISITA

Quando ogni minuto conta

Il nostro servizio di Assistenza è pensato per garantire interventi tempestivi e percorsi chiari, anche nei momenti più delicati.


Sapere cosa fare e a chi rivolgersi fa la differenza.



Hai un urgenza?

Ultime News e Consigli

La salute non riguarda solo le emergenze.
Prendersi cura significa prevenire, osservare, capire, e sapere quando è il momento giusto per chiedere aiuto.



In questo spazio condividiamo consigli pratici, informazioni chiare e racconti dal nostro lavoro quotidiano: contenuti pensati per accompagnarti nella cura del tuo animale, ridurre dubbi e costruire fiducia, passo dopo passo.

3 giugno 2026
Molti proprietari associano i problemi comportamentali del cane o del gatto esclusivamente all’educazione, al carattere o alla gestione quotidiana. In realtà, comportamento e salute sono strettamente collegati e alcuni segnali non dovrebbero essere sottovalutati. Da diversi anni si utilizza l'approccio PNEI (psiconeuroendocrinoimmonologia) ed è la scienza che studio le interazioni bidirezionali tra la psiche e i sistemi biologici nei nostri animali. Aggressività improvvisa, paure intense, difficoltà a restare soli, vocalizzazioni continue, eliminazioni inappropriate o comportamenti compulsivi non sono semplicemente “capricci” o “dispetti”. In molti casi rappresentano manifestazioni di disagio, stress o problematiche che richiedono una valutazione più approfondita, per escludere eventuali patologie cliniche o neuroendocrine sottostanti. La medicina comportamentale veterinaria si occupa anche di questo: comprendere il comportamento dell’animale all’interno del suo stato emotivo, relazionale e clinico. Il veterinario comportamentalista non si occupa soltanto di correggere comportamenti indesiderati. Il suo ruolo è valutare il paziente nel suo insieme , considerando ambiente, contesto famigliare, sintomi clinici, gestione quotidiana e possibili condizioni mediche che possono influenzare il comportamento. Esistono infatti molte situazioni in cui un problema comportamentale può avere anche una componente clinica. Dolore cronico, alterazioni neurologiche ,leccamenti eccessivi, disturbi ormonali o condizioni internistiche possono modificare il comportamento di un animale e manifestarsi inizialmente attraverso segnali che vengono interpretati dai proprietari come semplici problemi comportamentali da correggere. Anche stress e ansia possono avere un impatto importante sul benessere generale del paziente. Alcuni animali sviluppano difficoltà nella gestione della solitudine, paura di persone o rumori, reazioni aggressive o comportamenti ripetitivi che influenzano profondamente la qualità della vita, sia dell’animale sia della famiglia. Per questo motivo il percorso comportamentale richiede spesso un approccio multidisciplinare. In alcuni casi può essere necessario integrare gestione ambientale, modifiche della routine quotidiana, supporto educativo, nutrizione e, quando indicato, terapia farmacologica o approfondimenti clinici. Un aspetto molto importante è che molte problematiche comportamentali tendono a peggiorare nel tempo se non affrontate precocemente, in quanto possono e evolvere in comportamenti stereotipati o diventare semplicemente comportamenti appresi. Intervenire nelle prime fasi permette spesso di gestire meglio il problema e migliorare il benessere del paziente in modo più efficace e duraturo. Il contesto familiare ha un ruolo centrale. Ogni animale vive all’interno di relazioni, abitudini e ambienti specifici che influenzano il suo equilibrio emotivo e comportamentale. Per questo motivo la medicina comportamentale non si concentra soltanto sul sintomo, ma cerca di comprendere il paziente nella sua globalità. Oggi la medicina veterinaria considera sempre di più il comportamento come parte integrante della salute animale. Comprendere alcuni segnali precocemente può aiutare non solo a migliorare la convivenza quotidiana, ma anche a individuare situazioni di disagio o patologie che meritano attenzione clinica. Chiedere una consulenza comportamentale non significa solo avere un animale “difficile”, ma scegliere di approfondire un aspetto importante del suo benessere e cercare di migliorare la sua qualità di vita. In certi casi anche una consulenza comportamentale preventiva può essere determinante per migliorare la qualità di vita del tuo pet.
3 giugno 2026
Quando pensiamo a una visita oculistica veterinaria, immaginiamo spesso un semplice controllo degli occhi. In realtà, durante una visita specialistica possono essere eseguiti diversi test che aiutano a valutare non solo la superficie oculare, ma anche strutture interne dell’occhio e alterazioni che nelle fasi iniziali potrebbero non dare sintomi evidenti. Alcuni problemi oculari, infatti, possono evolvere lentamente e diventare evidenti soltanto quando la vista è già compromessa o il fastidio per l’animale è importante. La visita oculistica , permette anche di evidenziare e gestire problematiche che coinvolgono tutto l’organismo come ad esempio malattie infettive, segni di ipertensione sistemica. Misurazione della pressione oculare Uno dei test che può essere eseguito durante la visita è la misurazione della pressione intraoculare. Questo esame permette di valutare la pressione all’interno dell’occhio ed è particolarmente importante nella diagnosi di patologie come il glaucoma, una condizione che può compromettere rapidamente la vista e provocare dolore importante. L’esame è rapido, non invasivo e generalmente ben tollerato dal paziente. Test di Schirmer: valutare la produzione lacrimale Gli occhi hanno bisogno di una corretta produzione di lacrime per mantenere la superficie oculare protetta e sana. Attraverso il test di Schirmer è possibile misurare la quantità di lacrime prodotte dall’occhio. Questo aiuta a diagnosticare condizioni come la cheratocongiuntivite secca, una patologia che può provocare infiammazione, fastidio, secrezioni e danni alla cornea se non trattata adeguatamente. Anche in questo caso si tratta di un test semplice e poco invasivo. La visita del fondo oculare La valutazione del fondo dell’occhio permette invece di osservare strutture interne molto importanti, come retina e nervo ottico. Questo esame può aiutare a identificare patologie oculari ereditarie, alterazioni della retina, problemi neurologici o cambiamenti legati anche ad altre malattie sistemiche. In molti casi il fondo dell’occhio permette di raccogliere informazioni preziose non soltanto sulla salute visiva, ma sullo stato generale del paziente. La visita oculistica veterinaria non si limita quindi a controllare se un occhio sia “rosso” o infiammato. Attraverso test specifici e valutazioni approfondite è possibile diagnosticare precocemente patologie oculari, monitorare nel tempo pazienti predisposti e proteggere una funzione fondamentale per la qualità di vita dell’animale: la vista.
3 giugno 2026
Quando un animale deve affrontare un intervento chirurgico, una delle preoccupazioni più frequenti dei proprietari riguarda l’anestesia. È una reazione del tutto comprensibile: l’idea che il proprio cane o gatto venga sottoposto a una procedura anestesiologica genera spesso ansia, dubbi e timori. In realtà, oggi l’anestesia veterinaria è una disciplina molto più complessa e avanzata di quanto si immagini. Dietro ogni intervento chirurgico esiste un lavoro continuo fatto di valutazione del paziente, monitoraggio costante e controllo del dolore, prima, durante e dopo la chirurgia. Ogni anestesia viene costruita in base al singolo paziente. Età, condizioni cliniche, eventuali patologie cardiache o respiratorie, tipo di intervento e stato generale dell’animale influenzano la scelta del protocollo anestesiologico. Per questo motivo, prima della chirurgia, vengono spesso eseguiti esami e valutazioni che aiutano a definire il percorso più sicuro per quel paziente specifico. Durante l’intervento il lavoro non riguarda soltanto il chirurgo. Accanto alla procedura chirurgica esiste infatti una parte meno visibile ma fondamentale: il monitoraggio anestesiologico. Per tutta la durata dell’anestesia il paziente viene controllato continuamente attraverso monitor multiparametrici e osservazione clinica costante. Frequenza cardiaca, respirazione, pressione sanguigna, ossigenazione, temperatura corporea e profondità anestesiologica vengono monitorate in tempo reale, permettendo di intervenire rapidamente in caso di variazioni. L’anestesia, infatti, non significa semplicemente “addormentare” il paziente. Significa accompagnarlo e monitorarlo in ogni fase della procedura, adattando continuamente farmaci, supporto e gestione in base alle sue necessità. Anche il controllo del dolore ha oggi un ruolo centrale nella medicina veterinaria moderna. La terapia del dolore non riguarda soltanto il periodo successivo all’intervento, ma inizia già durante la chirurgia. Ridurre il dolore significa migliorare il comfort del paziente, favorire un recupero più rapido e ridurre stress e complicazioni post-operatorie. Una fase particolarmente delicata è poi il risveglio del paziente. Anche dopo la fine della chirurgia il monitoraggio continua. Il personale controlla respirazione, temperatura, parametri vitali e gestione del dolore, accompagnando il paziente nelle ore immediatamente successive all’intervento. Molti proprietari immaginano la chirurgia come il momento centrale della procedura, ma in realtà sicurezza anestesiologica, monitoraggio e terapia del dolore rappresentano una parte fondamentale della qualità delle cure.  Oggi l’anestesia veterinaria non è soltanto di supporto alla chirurgia, è una disciplina che contribuisce in modo concreto alla sicurezza del paziente, al controllo del dolore e al benessere durante tutto il percorso operatorio.

Rimaniamo in contatto

Iscriviti alla newsletter per ricevere consigli utili, aggiornamenti dalla clinica e informazioni dedicate alla salute del tuo animale.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Una clinica fatta di persone

La Clinica Veterinaria Castellarano è una comunità di professionisti che lavora insieme ogni giorno, con responsabilità e passione, per offrire cure di qualità e relazioni autentiche.


Perché la fiducia si costruisce nel tempo. Insieme.

PRENOTA UNA VISITA