Cardiologia spiegata in maniera semplice
La cardiologia è quella branca della medicina interna che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura delle malattie del cuore e del sistema cardiovascolare.
La figura che si occupa di ciò è un medico veterinario formato in cardiologia e i nostri animali, esattamente come le persone, possono essere affetti da patologie cardiache congenite (animali che nascono con una patologia cardiaca) o acquisite (animali
che nascono sani ma che ad un certo punto della loro vita sviluppano una malattia del cuore).
Il cardiologo attraverso la visita clinica ed esami strumentali come l’ecocardiografia, l’elettrogardiogramma, il monitoaraggio Holter è in grado di capire qual è la patologia cardiaca e qualora necessario di impostare la corretta terapia.
In particolare l’ecocardiografia, attraverso l’utilizzo di ultrasuoni ,studia la morfologia del cuore e i flussi ematici al suo interno.
L’elettrocardiografia, studia l’attività elettrica del cuore. Il monitoraggio Holter è come un ‘elettrocardiogramma ma della durata di 24 o 48 ore utile a svelare aritmie non visibili all’esame elettrocardiografico o valutare in maniera più accurata l’impatto che un’aritmia vista con l’elettrocardiogramma ha sul nostro paziente.
Tutti questi esami sono sicuri, non provocano dolore e la stragrande maggioranza dei pazienti non necessitano di sedazione o anestesia.
Quando richiedere un consulto cardiologico?
In genere è il vostro veterinario curante a chiedere una visita cardiologica nel caso in cui:
1)Il vostro animale abbia dei sintomi compatibili con una patologia cardiaca, per esempio si affatica oppure sviene, ha zoppie di cui non si trova una causa ortopedica, ha una frequenza respiratoria elevata anche a riposo.
2) Durante la visita clinica, all’auscultazione con il fonendoscopio, il veterinario curante noti alterazioni compatibili con patologia cardiaca. Ad esempio, soffi cardiaci , anomalie del ritmo.
3) Il vostro animale appartenga ad una specifica razza predisposta geneticamente a patologie cardiache che non danno sintomi o alterazioni alla visita clinica fino a quando non sono in stadio molto avanzato, quindi gravi. Ad esempio, la cardiomiopatia dilatativa del Dobermann o la cardiomiopatia ipertrofica del Maincoon.
4) Il vostro animale ha una patologia sistemica che potrebbe avere ripercussioni sulla salute del cuore. Ad esempio l’ipertiroidismo nel gatto.














